Le attività e gli interventi vengono attuati in base al progetto individualizzato predisposto dai competenti servizi sociali, in collaborazione con i servizi sanitari e socio-assistenziali territoriali.
Qualora il progetto personalizzato definito dalla UVM preveda l’erogazione di prestazioni terapeutiche e socio-riabilitative per gli ospiti con problemi psichiatrici, le ASL definiscono apposite intese per il riconoscimento di un concorso al costo delle prestazioni in misura pari al 70% del costo complessivo per giornata di permanenza dell’utente.
Le eventuali prestazioni sanitarie sono erogate nel rispetto del modello organizzativo del Servizio Sanitario Regionale, a media intensità assistenziale.
Per gli utenti con problematiche psicosociali non gravi, che necessitano di bassa intensità assistenziale sanitaria, le ASL possono definire intese per il riconoscimento di un concorso al costo delle prestazioni in misura non superiore al 40% del costo complessivo per giornata di permanenza dell’utente.
Le figure professionali sono le seguenti: un assistente sociale ogni 8 utenti per 36 ore settimanali, un educatore professionale ogni 8 utenti per 36 ore settimanali, una figura con qualifica di OSS ogni 16 utenti per 36 ore settimanali per ciascun turno, incluso il turno notturno.
Può essere prevista, nelle strutture a media intensità assistenziale, la presenza di una unità di personale ausiliario, addetto alle pulizie o cuoco, laddove per la tipologia degli utenti accolti non fosse possibile mettere a valore l’apporto diretto di lavoro quotidiano degli utenti per la cura personale e la gestione domestica della casa.
La casa per la vita deve essere organizzata in modo da favorire la vita comunitaria e l’integrazione sociale degli ospiti. Gli spazi devono essere adeguatamente arredati e dimensionati in relazione ai bisogni degli ospiti accolti. La struttura può essere articolata in moduli abitativi.