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Aree di intervento

Cos’è

Il Servizio di Sostegno Socio-educativo territoriale o domiciliare viene erogato a domicilio di famiglie in situazione di disagio socio-relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o di emarginazione.

Persegue obiettivi sia di prevenzione che di sostegno diretto ai minori al fine di tutelare, accompagnare e promuovere le risorse personali, e alle loro famiglie per supportare e rafforzare le funzioni genitoriali.

È un servizio a forte valenza preventiva e si caratterizza come intervento di rete volto a facilitare il riconoscimento dei bisogni e problemi dei minori da parte dei familiari, riattivare e sviluppare la comunicazione e le relazioni interpersonali, promuovere le capacità genitoriali e l’assunzione delle responsabilità di cura e educative, salvaguardando o recuperando quanto più possibile la qualità del rapporto genitori figli, prevenire il ricorso all’istituzionalizzazione e/o facilitare il rientro dei minori in famiglia.

Rientrano nel sostegno socio-educativo territoriale o domiciliare gli interventi educativi rivolti direttamente al minore, in rapporto all’età degli stessi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo personale ed i rapporti con i membri del nucleo familiare e del contesto socio-ambientale di riferimento.

Comprende inoltre gli interventi di sostegno alla famiglia nello svolgimento delle sue funzioni educative e di cura, le attività di coordinamento e di mediazione con le agenzie socio-educative e ricreative del territorio, e gli interventi di promozione dell’autonomia dei genitori nell’accesso a prestazioni e servizi sociali e sociosanitari.

Il servizio deve comprendere gli interventi come definiti nel Progetto Educativo Individualizzato (PEI), attivato su valutazione e richiesta del servizio sociale, concordato con l’equipe del servizio, con la famiglia, con gli operatori scolastici e con altri soggetti istituzionali che si occupano dei minori.

Non rientrano tra le prestazioni del servizio ADE le attività di sostegno scolastico e di aiuto nei compiti scolastici.

Il servizio è realizzato attraverso gara ad evidenza pubblica. La cooperativa che ha l’appalto garantisce il servizio avvalendosi di educatori laureati in possesso dei requisiti specifici previsti dall’art. 46 del Regolamento Regionale n. 4/07. Gli educatori domiciliari hanno l’opportuna conoscenza della rete dei servizi offerti dal territorio, sono in grado di leggere i bisogni specifici dei minori e di relazionarsi con essi, di intervenire nelle dinamiche familiari e nelle situazioni di conflitto, di valutare i risultati ottenuti e di rapportarsi agli operatori degli altri servizi.

Il servizio deve prevedere la figura di un coordinatore esperto in grado di programmare, organizzare, gestire e rendere operativo il gruppo degli educatori domiciliari, di collaborare attivamente con le equipe multidisciplinari integrate dell’Ambito territoriale, con i referenti dei centri per le famiglie e degli altri servizi territoriali che si occupano dei minori. Il coordinatore è in possesso di laurea dell’area socio-psico-pedagogica.

Nel caso in cui il servizio si rivolga a minori con problematiche psicosociali, nella equipe devono essere presenti anche educatori professionali ex Decreto n. 520/1998 ovvero altre figure professionali adeguate in relazione alle prestazioni sociosanitarie richieste. Tutti gli operatori devono avere comprovata esperienza nel settore.

Le famiglie con minori prese in carico a tutt’oggi sono 41.

Promuovere la diffusione dell’approccio metodologico definito con il “Progetto PIPPI” significa sviluppare interventi tempestivi nelle situazioni di vulnerabilità familiari che evitino la cronicizzazione delle problematiche, promuovere la genitorialità positiva, progettare un piano d’azione unitario, partecipato, sostenibile e multidimensionale, e costituire una equipe multidisciplinare stabile con assistente sociale, psicologo, educatore domiciliare, eventuali altri operatori di riferimento, il neuropsichiatra infantile quando necessario, i referenti scolastici e i membri della famiglia target e di appoggio.

La costituzione della suddetta equipe è obiettivo operativo per tutti gli Ambiti territoriali al fine di garantire una presa in carico integrata dei minori e dei loro nuclei familiari, con particolare riferimento alle situazioni di vulnerabilità per le quali si attivano interventi di prevenzione dell’istituzionalizzazione, di affidamento familiare o di altre forme di accoglienza familiare.

Il sostegno socio-educativo territoriale per soggetti di minore età con disturbi psichici si rivolge ad una utenza di minore età con disabilità collegata a disagio psichico o ritardo mentale, in carico ai servizi specialistici e ai servizi sociali, per cui è stata valutata una particolare condizione socio-sanitaria complessa che necessita di supporto adeguato.

A chi si rivolge

Famiglie con minori in stato di disagio.

Come accedere

  1. Contatta i servizi sociali del tuo Comune di residenza o l'Ufficio di Piano dell'Ambito.
  2. Fissa un colloquio con l'assistente sociale, che valuta la tua situazione.
  3. Insieme definite il percorso e l'eventuale accesso al servizio.

Hai bisogno di aiuto? Contatti e orari degli uffici · Servizi sociali dei Comuni

Per enti e operatori

Scheda del Piano Sociale di Zona

Come questo intervento è previsto e finanziato nel Piano Sociale di Zona 2022-2024, la programmazione sociale dell'Ambito.

Totale programmato
701.146,59 €
Livello di priorità
LEPS
Valenza territoriale
Ambito
Modalità di gestione
Affidamento a terzi

Obiettivo tematico

B.2. C - Sostegno socio educativo territoriale o domiciliare - (P.I.P.P.I.) Consolidare e potenziare l'assistenza educativa domiciliare - P.I.P.P.I. Promuovere la diffusione dell'approccio metodologico definito con il "Progetto PIPPI" - Sostegno socio-educativo territoriale per disabili psichici di minore età

Risultati attesi

Interventi di sostegno destinati ai minori a rischio di emarginazione e alle loro famiglie, erogati a domicilio, in strutture o in luoghi di aggregazione spontanea.

  • Aumento delle possibilità di intercettare famiglie in situazione di disagio socio-relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o emarginazione.
  • Potenziamento dell’intervento di rete volto a favorire il riconoscimento dei bisogni e problemi dei minori da parte dei familiari, riattivare e sviluppare la comunicazione e le relazioni interpersonali.
  • Innovare pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare, articolando le aree del sociale, sanitario ed educativo-scolastico e prendendo in considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nel costruire l’analisi e la risposta a questi bisogni.

Macro attività B

Le Politiche familiari e la tutela dei minori.

Interventi e servizi B.2

Sostegno socio-educativo territoriale o domiciliare

  • Contrastare l’esclusione sociale dei minorenni e delle loro famiglie.
  • Innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare.
  • Prevenire le situazioni di trascuratezza e maltrattamento.

Profilo degli operatori

Educatori professionali; assistente sociale; psicologo; mediatore familiare; mediatore culturale.

Documenti di riferimento

Reg. Reg. n. 4/07 – PNPS – PRPS – Protocollo operativo ASL/ATS

Denominazione dei servizi e degli interventi

DenominazioneArt./Artt. R.R. n. 4/2007
Servizio di Educativa Domiciliare87/bis
P.I.P.P.I.87/bis

Programmazione economica

AnnualitàImporto programmatoFonte/i di finanziamento
2022168.168,43 €Risorse disponibili PDZ 2018/2021 EUR 10.000,00; FNPS 2021 EUR 158.168,43
2023160.739,08 €FNPS 2022 EUR 160.739,08
2024160.739,08 €FNPS 2023 EUR 160.739,08
—211.500,00 €PNRR (scheda C)
Totale701.146,59 €

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