L’orientamento è quello di dare continuità ad una delle misure cardine del sistema di welfare regionale: i buoni servizio per disabili e anziani non autosufficienti finalizzati a sostenere le famiglie nel pagamento della quota sociale delle suddette prestazioni.
La riprogrammazione dell’intervento punta ad una razionalizzazione e qualificazione del sistema di offerta accreditata.
I buoni di servizio per la conciliazione vita-lavoro sono buoni economici spendibili dalle famiglie pugliesi nei servizi e nelle strutture dedicate alle persone disabili e anziani non autosufficienti, a scopi socio-riabilitativi e socio-educativi, autorizzate al funzionamento in via definitiva e selezionabili in un apposito catalogo, al fine di concorrere al pagamento delle rette e quindi sostenere la domanda di servizi qualificati che altrimenti sarebbero insostenibili per il costo delle rette stesse.
I buoni servizio per disabili e anziani non autosufficienti sono un beneficio economico per il contrasto alla povertà vincolato all’acquisto di fondamentali prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie per il benessere e l’inclusione delle persone anziane e con disabilità, e per portare sollievo al carico di cura dei loro familiari.
L’Ambito, con proprio personale e a seguito di avviso pubblico regionale, cura l’istruttoria delle istanze, predispone le graduatorie nelle quali i richiedenti vengono ammessi al beneficio sulla base delle risorse disponibili assegnate all’Ambito dalla Regione Puglia.
Predispone inoltre i contratti con le varie strutture accreditate, scelte dall’anziano o dal disabile, per garantire il servizio richiesto. Cura l’andamento del servizio attraverso l’acquisizione della rendicontazione mensile, il monitoraggio e il controllo del servizio, liquida le fatture e rendiconta su piattaforma regionale la spesa sostenuta. Cura infine la rendicontazione finale al MIRWEB, trattandosi di finanziamenti vincolati al programma operativo FSE 2014-2020.