Il centro notturno di accoglienza per persone senza fissa dimora si configura quale servizio socio-assistenziale per il pronto intervento sociale in favore di adulti senza fissa dimora, con caratteristiche strutturali ed organizzative a regime semiresidenziale.
È un luogo in grado di permettere l’erogazione di prestazioni minime legate al riposo e alla igiene personale di soggetti senza fissa dimora, ma con carattere di stanzialità.
Il centro assicura l’apertura per 12 ore giornaliere. Ciascun utente può usufruire delle prestazioni del centro per un periodo continuativo non superiore a 90 giornate.
Nel centro non possono essere presenti ospiti con età inferiore a 14 anni, salvo che per i bambini accompagnati da almeno uno dei due genitori naturali.
Il centro è distinto in due sezioni separate, una per le persone di sesso maschile e una per le persone di sesso femminile, e assicura l’ospitalità fino ad un massimo di 24 utenti per ciascuno dei due moduli attivati. Solo in situazioni di emergenza le stanze di uno dei moduli possono essere messe a disposizione della utenza dell’altro modulo e per un periodo non superiore a 30 giornate.
Il centro organizza la residenzialità notturna tenendo conto delle esigenze dell’utenza, nonché delle esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Assicura l’apertura nella fascia oraria serale.
Deve assicurare l’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane connesse al riposo e alla igiene personale degli individui, anche mediante prestazioni a carattere assistenziale correlate alle eventuali terapie mediche già prescritte dal SSN, e si avvale di prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Regionale per eventuali prestazioni aggiuntive a carattere sanitario.
Il centro è coordinato da un operatore nella funzione di coordinatore della struttura. Al coordinatore si aggiungono n. 1 assistente sociale per minimo 9 ore settimanali e n. 1 operatore OSS ogni 24 utenti ospiti della struttura per l’organizzazione dell’accoglienza e per mantenere l’igiene e la salubrità dell’ambiente.
Il centro può acquisire dall’esterno servizi aggiuntivi per la pulizia straordinaria degli ambienti. Fino al termine del triennio dalla entrata in vigore del regolamento, l’operatore OSS può essere sostituito da figure professionali con qualifiche inferiori nelle more del completamento del processo di riqualificazione in atto.
Il centro può configurarsi come entità edilizia autonoma ovvero come spazio aggregato ad altre strutture, purché abbia spazi riservati alla funzionalità del centro e ingresso distinto e separato, fermi restando i requisiti previsti da ciascuna struttura. L’espletamento del servizio sarà affidato a soggetti terzi attraverso gara ad evidenza pubblica.