La casa rifugio è stata concepita per offrire alle donne un luogo sicuro in cui sottrarsi alla violenza e all’aggressività dei soggetti che la praticano.
È un luogo in cui intraprendere con tranquillità un percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e ricostruire con serenità la propria autonomia. L’indirizzo della struttura deve essere protetto e segreto.
La metodologia di accoglienza è basata sulla relazione tra donne. La casa rifugio ospita donne fino ad un massimo di 10 ospiti adulte, con figli minori se presenti, e offre servizi di cura alla persona e attività socio-educative volte allo sviluppo dell’autonomia individuale, con particolare riferimento alla funzione genitoriale, nonché sostegno psicologico per il compimento del percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e di ricostruzione della propria autonomia.
Vengono inoltre erogate consulenza legale e attività di orientamento e valutazione delle competenze e delle abilità delle ospiti per indirizzarle verso nuovi sbocchi relazionali con il mondo esterno, anche in termini di avviamento al lavoro, per l’indipendenza economica.
L’accesso alla casa rifugio può avvenire tramite i Centri Antiviolenza, i Servizi Sociali o le Forze dell’Ordine territorialmente competenti. L’accesso alla struttura si realizza nell’ambito di un programma personalizzato di sostegno, recupero e inclusione sociale, costruito di concerto con i Centri antiviolenza e i Servizi Sociali, finalizzato a ripristinare la piena autonomia individuale, nel rispetto della riservatezza e dell’anonimato.
Laddove per le ospiti siano necessarie prestazioni a rilievo sanitario, queste sono erogate, quanto possibile, all’interno della casa rifugio, per garantire le necessarie condizioni di sicurezza e riservatezza, nel rispetto del modello organizzativo della ASL competente.
Sono previsti servizi specialistici per l’accoglienza di donne con particolari problematiche. Nella casa rifugio opera un’équipe di figure professionali con la presenza di una o più assistenti sociali, psicologi, educatori e avvocati con pluriennale esperienza nel settore e con adeguata e specifica formazione.